Prog family

2008

Prog family

Disco realizzato in cd e doppio vinile che unisce la grande energia della nuova formazione Osanna con il talento di David Jackson (VDGG).

Gli Osanna pubblicano nell’aprile del 2008 il loro lavoro Prog Family in collaborazione con il sassofonista dei Van Der Graaf Generator David Jackson. Una nuova stagione nasce per il gruppo napoletano degli Osanna che, in un percorso che dura da 40 anni, li vede riuniti in una Prog Family.

Tema, di L. Bacalov, è il brano di apertura, la cui valenza classica, dal sapore nostalgico dà spessore e consistenza al concetto di rock progressive ossia di un rock d’arte, un rock d’ascolto attivo ed interattivo e quindi di partecipazione comunicativa ed intellettiva.

Con Animale Senza Respiro, i patterns ritmici in un sound fusion-psichedelico e una vocalità che fa la differenza evidenziano i testi interessanti ed attuali che si ergono con linee  swing su strutture jazz-rock con basso ostinato incalzante e trainante e mirati interventi dei fiati di David Jackson e della chitarra elettrica di Fabrizio Fedele.

Si prosegue con Mirror Train dove si utilizzano, tra sinth e chitarra elettrica all’unisono filigranate dai fiati, gli elementi mediorientali presenti nelle linee melodiche a carattere pentatonico impliciti alla cultura eclettica partenopea, testi inglesi che competono col prog internazionale e disegni ritmici che si richiamano alle migliori sperimentazioni risalenti al Salisbury degli Uriah Heep. Mirror Train si conferma come brano più variegato dello stile Osanna, a conferma della ricerca di nuove ottiche evidenziate dai nuovi arrangiamenti della Prog Family.

Il 4° brano, L’uomo, è uno splendido affresco che evidenzia la bellezza del testo nello stile ballad e concentra sonorità spiccatamente virtuosistiche delle chitarre moderate dai tocchi dei fiati e costellate dalle strutture rap del canto in un processo di attualizzazione che ha senso proprio nella volontà di non replicare le vecchie sonorità degli originali.

‘A Zingara (5° brano) mescola il lirismo melodico delle chitarre e i tocchi ritmici dei fiati con la tipica cantabilità partenopea fatta di accentazioni e prolungamenti vocalici, nella coralità organizzata con la nitida e dinamica voce di Sophia Baccini, e la verbosità espressiva di chi esprime denunciando e denuncia esprimendo una propria disperazione interiore nel credere all’illusione di poter cambiare la propria realtà.

Ce Vulesse Ce Vulesse (6° brano) esordisce con elementi a ritmo tronco e metrica dispari. Anche qui si evidenziano contaminazioni jazz-rock tipiche del prog e repentini cambi metrici e intersezioni vocaliche di intenso coinvolgimento.

Il 7° brano, Fuje ‘A Chistu Paese, molto trainante, trae forza dalla reiterazione popolare  della Tarantella partenopea – si ricordi che questa danza ha origini antichissime proprio da tradizioni greco-turche-egizie le cui divinità mitologiche hanno originato il concetto di  dionisiaco e Dave Brubeck ne utilizza nel 1959 le componenti ritmiche con Blue Rondò a la Turk e successivamente Keith Emerson con i Nice ne rivisita lo stile col brano Rondò.  Le linee tematiche si alternano e si susseguono con influssi arabi mescolandosi nella fluidità ritmica delle chitarre punteggiate dalle voci e dalle sonorità dei fiati.

Il brano 8, Il Castello dell’Es, esprime un ambiente leggermente trasognato tra la volontà di esprimere un desiderio e la sua concreta manifestazione nell’esternazione ritmica che si dipana dalla verbosità iniziale del testo fino alla fusione di effetti di Mellotron e flauto nello sdoppiamento del canto a testimonianza del rapporto esistente tra il proprio essere e la propria persona.

Con Formentera Medley in cui troviamo Oro Caldo(9), My Mind Flies(10), L’Amore Vincerà di Nuovo(11), abbiamo una sezione iniziale- Oro Caldo- tra le più intimistiche con passaggi cromatici, nelle armonie discendenti, pieni di lirismo tra il canto di Lino Vairetti e il flauto traverso di David Jackson contrappuntate dalla chitarra acustica di Roberto Petrella, a cui seguono la forza espressiva del sinth di Sasà Priore  e del testo inglese (My Mind Flies) e infine del flauto solista che s’avvinghia al piano e alla voce (L’Amore Vincerà di Nuovo). 

Everybody’s Gonna See You Die(12) è il brano più determinato per l’incisività della voce e dei cori oltre agli eleganti tocchi di Gianni Leone all’Hammond , di Lino Vairetti alla blues harp e la creativa chitarra di Fabrizio Fedele.

In Blue Sky Medley: con i brani In un Vecchio Cieco (13), Vado Verso una Meta (14) Solo Uniti (15) le sonorità si dispiegano fluide dando opportunità ai tocchi violinistici di Gianluca Falasco di caratterizzare la cantabilità di In un Vecchio Cieco, l’espressività ritmica che dal canto si trasferisce ai vari interventi solistici delle parti strumentali di Vado Verso una Meta, o la coralità strumentale e vocale di Solo Uniti. 

Con Tema One (16)  si respira l’atmosfera celebrativa dei Van Der Graaf Generator nella versione di George Martin dallo stile armonico contrappuntistico che dallo strumentale passa gradualmente alla coralità vocalica arricchita della presenza di Sophya Baccini nella convincente performance della Prog Family.

A chiusura del disco abbiamo il brano There Will Be Time che vede tra i suoi autori L. Bacalov e la sonorità del Solis String Quartet in cui la voce di Lino Vairetti, per alcuni tratti accompagnata in parallelo da Irvin Vairetti in perfetto stile Osanna, assume un colore caldo e persuasivo.

Sebbene Mirror Train per la varietà organizzativa della struttura, l’Uomo per la freschezza di un sound che allo stesso tempo risulta dolce ed aggressivo tra sentimento e rabbia e ‘A Zingara  per la bellezza melodica, siano i brani che più sottintendono all’identità del gruppo,  Formentera Medley si rivela il vero nucleo e l’autentico cuore di questo lavoro per quella dimensione atemporale e comunicativa che unisce anche generazioni tra loro eterogenee.

Prog Family  –già frutto di una selezione della più significativa produzione degli Osanna  è un lavoro godibile ed interessante per la convincente fusione di acustica ed elettronica in un sound che non dà spazio ad una percezione nostalgica, ma cala l’ascoltatore in un viaggio nella storia di un gruppo che è già storia proiettata verso il futuro.

Accanto a Lino Vairetti (lead vocals) ) troviamo il figlio Irvin Vairetti (voci e keyboard programming), Fabrizio Fedele (chitarre), Sasà Priore (piano e tastiere), Nello D’Anna (basso) e Gennaro Barba (drums). Tra gli special guests e featuring abbiamo  Lello Brandi (lead bass), David Cross ex membro dei King Crimson (electric violin), Gianni Leone ex componente dei “Balletto di Bronzo”(acoustic piano), TM Stevens, bassista di Steve Vai, Joe Satriani, etc. (electric bass),  l’eclettico gruppo d’archi Solis String Quartet, Sophya Baccini fondatrice dei Presence (female vocals), Mariano Barba (drums), Gabry Borrelli (percussions), Oderigi Lusi (Synth, Fender Rhodes)), Alfonso La Verghetta (Hammond organ), Gianluca Falasca (violino) e Roberto Petrella (acoustic guitar) ed infine la fondamentale collaborazione di David Jackson, storico sax dei Van Der Graaf Generator, che lo ha portato  ad essere un elemento del gruppo più che una special guest.

(Filippo D'Eliso - Ageofaudio)

Tracklist

1. Tema

2. Animale Senza Respiro

3. Mirror Train

4. L’uomo

5. ‘A Zingara

6. Ce Vulesse Ce Vulesse

7. Fuje ‘A Chistu Paese

8. Il Castello dell’Es

Formentera Medley:

9. Oro Caldo

10.My Mind Flies

11.L’Amore Vincerà di Nuovo

12.Everybody’s Gonna See You Die

Blue Sky Medley:

13.In un Vecchio Cieco

14.Vado Verso una Meta

15.Solo Uniti

16.Theme One

17.There Will Be Time

1 Mirror Train ascolta
2 Fuje a chistu paese ascolta
3 A Zingara ascolta
4 There will be time ascolta
5 L'Uomo ascolta